Ceramica e Museo della Ceramica

Caltagirone: città della Ceramica

Il nome Caltagirone deriva dal termine arabo Qal’at al Ghiran, la cui traduzione letterale è “Rocca dei Vasi”.

La città di Caltagirone è strettamente legata alla storia della ceramica, con questo termine, che deriva dal greco keramos (argilla, vasellame), si indicano gli oggetti prodotti modellando la terra (argilla) e sottoponendola a cottura.

La lavorazione della ceramica nel territorio di Caltagirone risale al Neolitico, come si evince dai reperti archeologici custoditi nel Museo regionale della ceramica di Caltagirone.

L’impronta dei vari popoli che hanno colonizzato la Sicilia nel corso dei secoli e si percepisce anche nella lavorazione della ceramica.

L’arte della lavorazione della ceramica siciliana si è tramanda di generazione in generazione; le peculiarità del prodotto dipendono dalle competenze del Maestro ceramista. Per questo motivo oggetti in ceramica, come le tradizionali pigne siciliane e come le teste di moro sono delle vere e proprie opere d’arte, che rappresentano la Sicilia nel mondo e fungono da simbolo.

MUSEO REGIONALE DELLA CERAMICA

Il Museo della ceramica di Caltagirone è un museo regionale della Sicilia, il quale è specializzato nell’esposizione di reperti di ceramiche realizzate in Sicilia a partire dalla preistoria. Assieme al Museo di Faenza, è il più importante d’Italia per la documentazione dell’arte ceramica.

Il Museo espone una vasta raccolta di ceramiche, circa 2.500 reperti, che forniscono al visitatore un’ampia visione della storia dell’arte ceramica dal IV millennio a.C. all’età contemporanea.

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